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A tutti i selfiesti

Non cercherò di apparire come anticonformista, anche io ne sono vittima, soprattutto quando, col mio compagno, esploriamo nuovi e sconosciuti luoghi. E’ una tradizione ormai, decliniamo educatamente l’offerta dei passanti di scattarci una foto e, a fatica, ci scattiamo il fatidico selfie, aumentando la collezione di scatti imperfetti ma “memorabili”.

Questo non è quindi un post accusatorio, sebbene non possa non notare che …. “Ecco, lo stai facendo, cominci a predicare”- scusate, interferenza della mia coscienza. Non ha tutti i torti, già tempo fa avevo affrontato il discorso (http://www.sabrinalibri.it/2016/10/dal-mio-manuale-di-sopravvivenza-selfie.html) osservando come sia, a mio avviso, a volte non prioritario scattarsi un selfie se. ad esempio,  la pseudo barca su cui stiamo viaggiando è talmente carica di turisti da rischiare di affondare!

Ma c’è dell’altro: c’è chi non solo non può fare a meno di scattarsi una foto, deve anche postarla a tutti i costi: come potrebbero amici e conoscenti salutare un altro giorno senza aver visto cosa abbiamo mangiato, bevuto, come ci siamo vestiti, con chi siamo usciti, davanti a quale semaforo siamo rimasti in coda, dove ha dormito il nostro gatto, quale prodotto era in offerta al supermercato, chi dormiva accanto a noi in treno ecc. ecc. ecc. …

-“Ma scusa, cosa ti importa? Se non ti interessano non guardarli, no?”- ancora lei, oggi io e la mia coscienza siamo in conflitto, lo avrete notato.  Insomma, il punto è questo: ognuno è libero di scattarsi i selfie e postarli ma.… è proprio necessario usare lo specchio del bagno, e avere sempre lo stesso sfondo, e cioè  non un lago al tramonto, tetti dei palazzi all’alba, uno scorcio di borgo o semplicemente un bel quadro, bensì il sedile più privato (e a volte più ambito, se avete una famiglia numerosa) della casa: un gabinetto! E poi, è davvero necessario fotografarsi nello specchio, dove veniamo tutti uguali, vestiti in modo diverso ma con al posto della faccia il retro di uno smartphone?? E con questa ho zittito anche la mia coscienza: vuoi provare a controbattere?

-“………!”-

Dunque, cari selfiesti, continuate pure a scattare e postare ma almeno cambiate inquadratura, non so…la finestra del bagno, la vasca con le paperelle di gomma dei piccoli di casa, o piuttosto osate variare location, il soggiorno con lo sfondo di una poltrona con annesso nonno appisolato, una camera da letto con la collezione di cornici regalate per matrimoni, battesimi … qualunque scenario sarà più attraente dello scomodo, freddo sedile che ospita a turno abitanti e ospiti  della casa e che non riesco a definire  artistico. A meno che a casa non abbiate un gabinetto come quello nella foto: “America”opera dell’artista Maurizio Cattelan, esposto al Guggenheim un paio di anni fa (ebbene sì, anche io mi sono messa in coda per “ammirare” e fotografare questo water ricoperto in oro 18 carati). Sarà anche un’opera d’arte : io continuo a preferire il nonno che pisola… e voi?

 

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1 Comment

  • Veronica 9 months ago Reply

    😂😂😂😂

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