Ovvero il potere calmante di un libro
I libri dovrebbero avere un foglietto illustrativo, proprio come le medicine: composizione, modalità di somministrazione, precauzioni per l’uso, perchè questo possono essere, medicine per l’anima, quando ci si sente soli, si ha nostalgia di casa, di famiglia, oppure quando di gente intorno se ne ha troppa e si vorrebbe essere altrove; proprio come succede con le medicine, c’è un libro per ogni necessità.
Oggi ero ‘malata’, così sono andata a visitare una delle mie librerie preferite: essere circondata, abbracciata da tutti quei volumi mi ha fatto sentire protetta, a casa. Sentire l’odore della carta è stato come riconoscere il profumo di una persona cara; sfogliare pagine, sentirne il fruscio, sfiorare copertine, apprezzare la superficie liscia interrotta di tanto in tanto da caratteri in rilievo, le pagine ruvide e sottili, è stato come ricevere una carezza.
Tornata in hotel, svuotato il bottino sul letto, ho riguardato i titoli, familiarizzato con le trame, curiosato cercando il numero delle pagine, letto le note sugli autori e mi sono sentita meno sola: non che fossi a corto d libri – parto sempre con un cartaceo e decine di libri digitali da leggere – ma avevo bisogno di questo abbraccio, questa era oggi la mia cura.
Curiosi di sapere cosa ho comprato? Seguite i miei aggiornamenti, qualcosa mi dice che nei prossimi giorni avrò tempo da dedicare anche alla scrittura e a sabrinalibri.
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