La mastodontica nave da crociera attracca nel porto di Haugesund. Dopo tre giorni di viste spettacolari e di navigazioni tra i fiordi, ci aspettiamo di visitare un altro gioiellino.
Eppure già pochi metri di passeggiata ci fanno presagire l’opposto. Non vediamo stretti canali né cascate, solo un grande cantiere navale e una strada che indica ‘City centre’.
Camminiamo difendendoci dal vento forte e raggiungiamo la via dello shopping: tra un negozio di souvenir e un rigattiere, una vetrina piena di articoli di maglia tipici norvegesi attira la mia attenzione con un cartello che dice ‘English books upstairs’. Sento che quella è la mia ancora di salvezza, entro senza esitare. Mio marito, che mi conosce bene, avvisa i nostri compagni di viaggio che lì dentro ci resteremo un po’.
Sale rassegnato dietro di me, ma in un attimo anche il suo sguardo si illumina: il piano superiore del negozio è un rifugio, un mondo a parte, un luogo magico. In fondo alla sala è seduto un uomo, che scopriremo più avanti essere il coproprietario. Infonde calma, tranquillità e, soprattutto, lo uno sguardo concentrato di chi mette passione in qualsiasi cosa faccia, che sia dare il resto o preparare una confezione regalo.
In un angolo della sala c’è uno spazio riservato alla letteratura per bambini e young adult: un Bianconiglio invita a sfogliare numerose copie di ‘Alice in Wonderland’.

Un tavolino tra due poltrone, dove i clienti possono sedersi a leggere o solo riposare, ospita una scacchiera con i personaggi di Tolkien e varie edizioni di ‘The Lord of the Rings’, una delle quali protetta da una teca.

Sul caminetto sono appoggiati volumi di Jane Austen, mentre varie mensole, protette dallo sguardo attento di Edwige, sostengono il peso di tante bacchette magiche di Harry Potter.
In un’altra saletta un tavolo ricolmo di edizioni vintage di classici mi tenta: vorrei comprarli tutti.
Ovunque sono appesi poster con citazioni, o famosi incipit. Persino dal soffitto pendono libri aperti, che fluttuano sui clienti come sospesi, senza un filo che li ancori.
Riesco a essere disciplinata e compro solo un libro: il gentiluomo alla cassa lo apre sulla prima pagina, appone il timbro della libreria e infila all’interno un elegante segnalibro.
È ora di andare. È passata un’ora? Forse più.
In una giornata deludente, i libri mi hanno regalato un sorriso e del tempo sospeso in un’atmosfera magica. Mentre esco, lo sguardo si sofferma su una cornice, che riporta una frase, la leggo e sorrido:

Den Lille Bokbutikken Haugesund (Norway)
@denlilleBokbuttikenx
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