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Ancora una volta…il mare

Sono convinta che tutte le persone che incontriamo, anche quelle che ci hanno deluso o fatto soffrire, lascino lungo il nostro percorso una piccola impronta di positivo, qualcosa da salvare, fosse anche solo la consapevolezza di come non vorremo mai diventare o cosa non oseremo mai fare al prossimo.

Allo stesso modo ho imparato col tempo che anche i libri che non ho amato mi hanno insegnato qualcosa, uno stile da non imitare, o al contrario parole sconosciute o sprazzi di poesia.

Il profumo, di Patrick  Suskind, è un libro che non mi è piaciuto, eppure mi ha donato un’evocazione del mare che voglio condividere con voi, perché ha saputo trascinarmi, mentre la leggevo, sopra di esso, permettendomi di coglierne il movimento, l’odore, l’energia, la vita:

“E in seguito, quando apprese dai racconti com’era grande il mare e come si poteva percorrerlo con navi per giorni interi senza vedere terra, nulla gli fu più gradito che immaginare di trovarsi su una di quelle navi, molto più in alto nella coffa dell’albero più a prua, e di volare attraverso l’odore senza fine del mare, che in realtà non era più un odore, ma un respiro, un espirare, la fine di tutti gli odori, e gli pareva di dissolversi, in questo respiro, dal piacere.”

 

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Comments (2)

  • Teresa 3 years ago Reply

    Un uomo senza odore ti ha suscitato l’ odore più bello ,quello del mare!! Interessante

    Sabrina 3 years ago Reply

    Hai ragione; è la magia delle parole…

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