Loading...

L’arte di sprimacciare

La parola di oggi l’ho trovata in un libro consigliato da un caro lettore, libro che ho fatto fatica a finire ma che, come spesso accade, ha premiato la mia perseveranza riservandomi, nella sua terza e ultima parte, coinvolgimento emotivo e partecipazione.

Il libro è La versione di Barney, l’amico e lettore è Alberto, la parola ritrovata è ‘sprimacciare‘. Treccani ci definisce quest’azione così:

“Scuotere e sbattere energicamente con le palme delle mani un guanciale, un cuscino o altri oggetti imbottiti di piume o di lana affinché l’imbottitura si distribuisca regolarmente.”

Perchè mi piace riesumarla dalla naftalina e metterla bene in vista nel nostro armadio delle parole? Perché pronunciandola rievoco le mani esperte di mia madre che scuotono guanciali e materassi, e i miei occhi di bambina che ne seguono ammirata i movimenti, intravedendo in quella semplice azione la tenacia, l’energia e l’amore che ancora adesso mette in tutto ciò che fa, compreso ravvivare, anzi, sprimacciare un cuscino.

L’immagine resa da Richler è molto meno poetica, il suo protagonista è un casinista che cerca di rendere presentabile la sua dimora, eppure questa è la magia delle parole, sanno trasportarci dove la mente in quel momento vuole andare, incurante del contesto circostante.

Stavolta voglio trascinarvi anche nel mio English closet, dove raccolgo le parole inglesi che mi piacciono: cercando la traduzione di sprimacciare, ho trovato due alternative, una più pittoresca dell’altra: plump up, fluff up… non sono onomatopeicamente meravigliose?

6 Mi piace

You might also like

No Comments

Leave a Reply

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.