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The quotations’ corner

Potevo chiamarlo l’angolo delle citazioni, ma ho grandi progetti per il mio blog, e fiduciosa che varchi presto i confini del web nazionale, mi rivolgo anche a un pubblico non italiano. Dopo la sezione dei miei pensieri, quella del Manuale di sopravvivenza alla vita quotidiana, ecco prendere forma un altro spazio, l’angolo delle citazioni,
Capita anche a voi, quando leggete, di soffermarvi su una frase pensando: “Giusto!”, ” Vero”, poi cercate di memorizzarla, farla vostra, magari pensate già di riciclarla in un sms a una persona speciale, oppure tenerla a mente per quando vostro figlio crescerà…
A me capita spesso, ed è per questo motivo che chi si imbatte nei miei libri, per un attimo, crede siano libri di testo studiati per chissà quale strano esame: sottolineature, appunti, frecce, punti esclamativi… questo rende i miei libri ” vissuti”, ma anche “imprestabili”, in quanto il lettore verrebbe inevitabilmente condizionato dalle mie interferenze scritte a margine.
C’è qualcuno che mi legge, e che metodicamente trascrive frasi, paragrafi, aforismi, che vorrebbe restassero indenni al passaggio del tempo negli spazi della memoria?
Nessuno? Ehi, laggiù, oltreoceano, neanche qualcuno di voi ha un piccolo libricino di appunti? Avete tutti una memoria invidiabile? Oppure passate sopra i libri come un rullo compressore, li divorate e mettete via senza aver lasciato neanche un segno? Insomma devo pensare che sono l’unica smemorata che si trascrive segreti svelati da pagine memorabili, per poi usarli al momento giusto, con l’interlocutore giusto? O semplicemente rileggerli di tanto in tanto usandoli come spunti di motivazione?
Vi sfido: questo è il nostro angolo, l’angolo di chiunque voglia contribuire a riempirlo di parole: io metto a disposizione lo spazio virtuale, ma ognuno di voi può rendere quest’angolo più bello, più colorato, più “arredato”, ognuno di noi può contribuire all’arricchimento degli altri regalando una citazione, cercando di evitare le massime diventate ormai luoghi comuni, e osando essere i più originali. Ci state? Non vedo l’ora di ricevere qualche contributo; per questa sera comincio io, e attingo da Alessandro D’Avenia, un uomo che riesce a essere un poeta scrivendo prosa. Ecco come definisce la scrittura:“..La pagina è la terra che, rivoltata, dislocata, nutrita, genera parole compiute ed esatte, parole che, nominando le cose, le fanno esistere in noi, perché non possono ancora mostrarsi. Le parole danno alla luce le cose o danno luce alle cose.”
E ancora, sulle parole: ” …sono come le ancore. Servono a far star ferme le cose..” (Ciò che inferno non è )
Aspetto contributi al nostro “quotations’ corner”!

 

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1 Comment

  • annina colombo 5 years ago Reply

    Ecco la mia citazione preferita: Considerate la vostra semenza: fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza. (Inferno, canto XXVI)

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