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My reading year, wrapped!

Un anno di letture si sta concludendo e devo davvero riconoscere che far parte di un book club aggiunge motivazione e facilita la costanza nel leggere. Quest’anno ho sperimentato e apprezzato gli audiolibri, che mi hanno fatto compagnia durante lunghi viaggi in macchina o nelle tante passeggiate. Ho alternato cartaceo ed elettronico, riconoscendo il fascino dell’uno e la praticità dell’altro. Ho accettato di leggere generi che non mi appartengono, ma che mi hanno sorpreso piacevolmente. Ho letto principalmente in inglese, alternandolo all’italiano e avventurandomi nello spagnolo.

Ecco la lista dei libri letti nel 2025, in neretto i miei tre preferiti, generi completamente diversi e amati per motivi altrettanto differenti.

Skipping Christmas John Grisham (lettura natalizia, leggera)

Sul Grappa dopo la vittoria Paolo Malaguti (un pezzo di storia nella storia che non conoscevo)

El siglo del milagro Rodrigo Costoya (tutto il non detto sulla costruzione della cattedrale di Santiago de Compostela)

Quando il cielo cadrà Phil Earle (Young adult: la guerra, un bambino, un gorilla, una nuova amica, una compagna fissa, la dislessia. Dolce amaro, lettura piacevole anche per un adulto)

Il Camino di Santiago Paulo Coelho (l’ho ripreso dopo tanti anni, audio ascoltato lungo il camino; stavolta sono riuscita a finirlo, ma non a capirlo fino in fondo)

La catastrofica gita allo zoo Joel Dicker (spunti interessanti per l’educazione all’inclusività, lo consiglio agli insegnanti)

L’anniversario Andrea Bajani (memoir amaro, triste, ma magistralmente scritto)

Cloud Cuckoo Land Antony Doerr (complicato, ma geniale, come sempre)

Cuore Nascosto Ferzan Ozpetek (certi libri ti restano dentro: questo mi ha preso il cuore e non se ne va più)

Cat Among the Pigeons Agatha Christie (la signora non delude mai)

Amarilla (Yellow face) Rebecca F. Kuang (un thriller che parte col botto, poi diventa un po’ ripetitivo, l’ho ascoltato in spagnolo, se non altro, ho fatto esercizio)

Tress of the Emerald Sea Brandon Sanders (mari verdi, capelli rossi, pirati e topi parlanti, serve altro?)

Cien años de soledad G.G. Márquez (certi classici mi fanno porre delle domande…)

If we were villains M.L.Rio (genere Dark Academia, decisamente non il mio, ma mi ha permesso di ripassare Shakespeare)

A farewell to arms E. Hemingway (non l’opera migliore, ma Hemingway è sempre Hemingway)

Anne of Green Gables L.M. Montgomery (una lettura imprevista che ho amato, perché ha saputo farmi evadere dalla realtà, riportandomi nel passato, ricordandomi il Canada e facendomi sorridere più e più volte durante l’ascolto.

Mrs. Van Gogh Caroline Cauchi (lettura in progress, ha il merito di ricreare l’atmosfera degli anni di fine diciannovesimo secolo a Parigi, dove arte e creatività straripavano e giovani artisti cercavano fama: si chiamavano Monet, Vincent …)

La mia reading list del 2025 non si è esaurita, anzi: nell’ultima settimana due tomi si sono aggiunti sul mio comodino, ma non mi faccio intimorire da quel muretto un po’ storto che si erge tra matite e quaderni: ho imparato a non avere fretta di concludere, bensì a dedicare il giusto tempo a pagine scritte con fatica e impegno, che meritano tutta la mia attenzione.

E voi, con quale libro state chiudendo l’anno? Avete già il primo titolo per il 2026?

Io ho tante idee ‘libresche’: lanciare un book club online, (ho già il nome e il primo titolo) continuare a leggere, ma anche a scrivere e, chissà, tornare a pubblicare.

Come sempre, buona lettura!

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1 Comment

  • Vero 3 weeks ago Reply

    Quanti consigli! Ogni titolo più accattivante dell’altro: un ottimo modo per cominciare il 2026 con il libro giusto. ☺️

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